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Pistoia maglia nera per la chiusura dei negozi in Toscana

Pistoia (giovedì, 27 marzo 2025) — Brutto record negativo per la città di Pistoia, che stando agli ultimi dati diffusi dalla Confcommercio è il capoluogo di regione toscano che ha perso il maggior numero di negozi negli ultimi anni, evidenziando un disagio commerciale che si trascina da ormai troppo tempo.

di Alessandro Drago

L’organismo di rappresentanza delle imprese ha infatti pubblicato dei dati a dir poco eloquenti: Pistoia ha visto chiudere oltre 200 attività commerciali negli ultimi 12 anni, passando da 964 a 725 per un calo del 29,9%, percentuale più alta in Toscana. Seguono poi Livorno al -28,5% e Arezzo al -26,2% a completare il “podio”. In questo senso la provincia che fa registrare il dato migliore – o meno peggio – è Prato con il -15,6%. I negozi a chiudere i battenti sono principalmente quelli d abbigliamento, accompagnati da quelli di calzature, articoli per la casa, giocattoli, librerie, edicole, ferramenta, i banchi del mercato ambulante e le alimentari.

Il direttore della sezione di Confcommercio di Pistoia e Prato, Tiziano Tempestini, ha commentato così la situazione: “Un quadro che certifica la situazione in cui versa il nostro capoluogo, descritta nel dettaglio soltanto pochi giorni fa dal presidente Spampani. I numeri evidenziano una condizione di sofferenza acuta, la più drammatica della Toscana, appena fuori dalla top ten negativa a livello nazionale.

Se guardiamo al raffronto con una realtà così vicina come Prato, la riflessione diventa ancora più preoccupante. Per quanto, a Prato, l’imprenditoria straniera incida sul dato complessivo, mitigandolo, Pistoia la doppia in termini di chiusure, pur facendo parte di un contesto territoriale assolutamente contiguo. È il segno che certe strategie per contenere la desertificazione hanno funzionato meglio di altre”.

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Tag: , , Last modified: Marzo 27, 2025
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